Una rassegna di notizie varie dal mondo del libro e della letteratura per nutrire curiosità e conoscenza.
Di molti scrittori analizziamo le opere, i personaggi, le tematiche ricorrenti, lo stile. Ma di quanti conosciamo la vita? I condizionamenti della famiglia, dell’educazione ricevuta, dell’infanzia? Mi appassiona da sempre scovare suggestioni, influenze, debiti e sfumature nella loro esistenza, umana e artistica.

Alla domanda “cosa ti fa paura?” che negli anni gli è stata rivolta spesso, Stephen King ha sempre risposto candidamente “Tutto mi fa paura”. Per questo, nella sua lunga e prolifica carriera come maestro della suspense e dell’horror, non ha fatto altro che raccontare quel tutto, le inquietudini, le paure e i demoni che erano prima di tutto suoi.
Esattamente quattrocento anni fa, il 15 gennaio 1622, a Parigi nasceva Molière, autore e attore francese tra i più longevi e rappresentati a teatro per quel mix perfetto tra realismo, verità e comicità, che era lo scopo del suo teatro: divertire con gli strumenti della verità e della naturalezza.
Il suo vero nome era Jean–Baptiste Poquelin, figlio di un ricco commerciante
Ancora oggi la donna nella letteratura è relegata a un ruolo secondario. È evidente nei premi, negli articoli, nei convegni, nelle presenze ridotte al minimo nelle antologie e nei testi di scuola. Anche non dare visibilità è una forma di discriminazione.
La scrittrice francese Simone de Beauvoir, considerata un’antesignana del femminismo, ha lottato contro la società patriarcale
“L’acchiappasogni” (Dream catcher) è il titolo della biografia che Margaret scrisse su J.D. Salinger, suo padre, lo scrittore più famoso e sfuggente d’America. Un’amica di famiglia commentò che era la cosa più triste che avesse mai letto. Non è stato facile per i due figli, Margaret e il fratello Matthew, avere un padre come lui, un padre per cui scrivere significava esorcizzare i suoi demoni, creare un universo tutto suo,
“La mia paura è la mia essenza, e probabilmente la parte migliore di me stesso.”
È il 1883: Franz Kafka nasce in una famiglia di origini ebraiche a Praga, la città dei tre popoli – ceco tedesco ed ebraico –, dei crudeli contrasti etnici e delle fascinose tradizioni magiche. È un ragazzo mingherlino e timido, sottomesso all’autorità di un padre severo e anaffettivo, che non smetterà mai
“Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttar via tutto, e di nuovo ricominciare a lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell’anima”: è questa la citazione che meglio rappresenta la vita e l’opera di Tolstoj, perché al di là della complessità delle sue opere e della lunghezza della sua vita (morì a 80 anni), al di là delle fasi diverse e altalenanti,